Catawiki: come utilizzarla per vendere le tue opere online?

“Negli ultimi 30 giorni abbiamo versato una somma record di denaro ai venditori in tutti i nostri mercati”: questa la dichiarazione pubblicata sul sito di Catawiki in questi giorni.

Nonostante il lockdown e il rallentamento delle spedizioni i collezionisti continuano ad acquistare online, ora più di prima.

Ma come funziona la piattaforma di aste online Catawiki? In questo video ti spiego alcuni concetti fondamentali:

✅ Come proporre una vostra opera da vendere all’asta.

✅ Come gli esperti valutano l’opera proposta.

✅ Come funziona il prezzo di riserva e come viene fissata la base d’asta.

✅ Quali commissioni trattiene Catawiki.

 

Ti chiarisco inoltre alcuni dei problemi con cui gli artisti si scontrano più spesso quando provano a proporre un’opera:

⚠️ Confondere la base d’asta con il prezzo a cui viene venduta l’opera. La base è il prezzo minimo di offerta. Il prezzo finale lo decidono gli offerenti.

⚠️ Gli esperti di Catawiki che valutano l’opera propongono a volte una stima più bassa di quella che l’artista propone. Ricordati il discorso sui PREZZI EQUI che abbiamo affrontato nel post precedente. Spesso le valutazioni che proponiamo sono “sballate”. Catawiki invece ha una visione ampia e oggettiva del mercato. Raramente sbagliano.

⚠️ Confondere la stima d’asta con il prezzo di vendita “retail” (utilizzato in galleria o attraverso altri canali). Sono due cose diverse.

⚠️ Considera infine che le aste hanno un certo grado di “rischio”, nel senso che il prezzo finale verrà deciso dagli offerenti,non decidi tu. Se questa cosa ti mette in difficoltà allora l’asta non è lo strumento giusto per te ed è meglio che utilizzi altre piattaforme per la vendita delle tue opere.

 

 

👉🏻 E tu hai mai utilizzato Catawiki? Stai pensando di proporre una tua opera all’asta? O preferisci altre forme di vendita? Scrivilo nei commenti.

2 Commenti

  1. Frank

    Catawiki è l’ultimo posto dove un artista deve vedere le proprie opere. Si tratta di un sito meramente commerciale che non offre nessun valore aggiunto per la carriera di un artista. Trovarsi lì dentro significa bruciare il proprio nome/brand.

    Le valutazioni degli “esperti” sono molto aleatorie. Basta vedere le valutazioni dei diamanti (beni più facili da stimare). Si trovano pietre fancy del valore commerciale di 300/400€ stimate 2.000€.

    Le opere d’arte vengono comprate più per avere un riconoscimento sociale. Catawiki sicuramente non offre valore al nome/brand di un artista, anzi se emergente, lo declassa ad amatore da mercatino delle pulci.

    1. Buongiorno Frank, grazie di aver condiviso la tua opinione. Purtroppo in questo settore ne sento di tutti i colori e preferisco fare riferimento a dati oggettivi e misurabili. Se ti è possibile condividere con me casi concreti dove un artista è stato oggettivamente danneggiato nella sua carriera dopo aver utilizzato la piattaforma Catawiki oppure delle valutazioni falsate (di opere d’arte perché di diamanti non ne so nulla) te ne sarei grata, così avrei la possibilità di fare un’analisi basata su dati concreti e trarne delle conclusioni che possano essere utili alla community di artisti che mi segue. Ti ringrazio e ti auguro una buona giornata.

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