Mindset

Blocco creativo: quale strategia per uscirne?

In questo articolo parlo di un fenomeno che forse avrai già vissuto: il blocco di fronte al foglio bianco.

Leggendo qua e là sull’argomento emergono due diverse strategie per affrontarlo.

La prima è accettare il blocco e concedersi del tempo senza forzare la creatività.

La seconda invece si fonda sull’autodisciplina.

Vediamole insieme.

Metti l’arte da parte

Questo approccio consiglia di allontanarsi temporaneamente dalla pressione della creazione artistica e di rinnovare la mente, aprendo spazi per nuove idee e prospettive.

Ecco cosa si dovrebbe fare:

  1. Accettare il blocco artistico. Forzare la creatività può spesso peggiorare la situazione. Accettare questo momento di stasi può ridurre lo stress e la pressione associati al non riuscire a creare.
  2. Allontanarsi temporaneamente dall'ambito creativo. Coinvolgersi in nuove attività, come imparare un nuovo strumento, cucinare o fare giardinaggio, può stimolare la mente in modi diversi, offrendo una pausa creativa e aprendo nuove prospettive che possono influenzare positivamente il lavoro artistico futuro.
  3. Viaggiare o semplicemente esplorare nuovi luoghi, culture o idee. Nuove esperienze e punti di vista possono riaccendere la creatività, portando nuove idee e prospettive al lavoro artistico.
  4. Riposare. Avere tempo per rilassarsi, dormire a sufficienza e prendersi cura di sé può rigenerare l'energia e permettere alla mente di riprendersi, spesso aprendo la via a nuove idee e stimoli creativi.

La disciplina è tutto

Il secondo approccio sostiene che la pratica dell'autodisciplina nel creare, anche quando l'ispirazione manca, è un metodo efficace per sbloccarsi.

Questo approccio prevede di:

  1. Tenere il ritmo. Sedersi regolarmente per creare, anche quando manca l'ispirazione, aiuta a mantenere un ritmo costante. Questa disciplina crea un'abitudine che nel tempo può condurre a un maggiore flusso creativo.
  2. Forzare l'inizio. Anche se all'inizio può sembrare difficile, iniziare a lavorare, anche senza sentirsi particolarmente ispirati spesso sblocca la mente.
  3. Accettare. Accettare che non tutto ciò che si crea sarà eccezionale può alleviare la pressione associata al blocco creativo.

Le vostre esperienze

Ho realizzato un sondaggio tempo fa tra tutti gli artisti iscritti alla mia newsletter Autentica.

Ecco i risultati e alcune delle risposte:

"Dipende molto dai motivi che mi hanno portata a questo ma in genere cerco di mantenere un minimo di regolarità senza mettermi troppo sotto pressione, dedicandomi magari agli aspetti più tecnici e meno pretenziosi dal punto di vista creativo. A volte da cosa nasce cosa, ho constatato che la creatività spesso si autoalimenta! È sempre utile cercare "stimoli emotivi" che riaccendano la scintilla, i modi possono essere i più svariati, ma poi ci sono momenti in cui capisco che ho proprio bisogno di fermarmi, di non pretendere nulla da me stessa… ma per poco, se no poi il timore di perdere tutto per sempre mi fa andare nel panico!"

"Non ho mai avuto un blocco creativo vero e proprio; è capitato a volte che non fossi particolarmente ispirata, ma ciò nonostante comincio a sfogliare libri, rileggere miei appunti e poi mi siedo e dipingo. Da questa disciplina (forse deriva dal lavoro di decoratrice?) spesso nascono nuove idee, a volte invece arrivano dopo qualche giorno...ma non posso immaginare un giorno senza dipingere. A volte nel weekend non vedo l'ora che arrivi il lunedì, ma anche in tal caso mi impongo di stare lontana dallo studio, perché sono consapevole che mi fa bene staccare. Altre volte le idee arrivano mentre cucino( tantissime mentre lavo l'insalata) o mentre passeggio. La mia mente, come quella di tanti altri artisti, è un continuo osservare, assorbire a mia insaputa e macinare."

"In realtà vado letteralmente in crisi: piango, mi lamento, ripeto che “non riesco” a farlo. Poi procrastino talmente tanto che alla fine DEVO farlo altrimenti ritardo le consegne… a quel punto mi forzo."

"Durante il periodo estivo mi dedico maggiormente alle opere su carta, dedicando maggior tempo alla recitazione e allo yoga. Viaggio e visito mostre d'arte importanti, assorbo le sensazioni, osservo ed elaboro mentalmente."

"In effetti è un argomento complesso, ma credo di aver trovato per quanto mi riguarda una quadra. Penso che la, chiamiamola creatività/stimolo/idea, sia molto maggiore con un allenamento costante nel “fare”. Nonostante questo credo che questo processo del “fare” abbia bisogno anche di momenti di mente sgombra, in cui ci si dedica a tutt’altro, in modo da lasciar lavorare in pace l’inconscio. Penso che, almeno per me, i due metodi, in realtà siano parte dello stesso processo e funzionino meglio se usati assieme."

"Non mi sembra di averlo da anni, anzi ho troppe idee e a volte penso che non ce la farò mai a realizzarle, ma non mi lascio prendere dallo sconforto, forse perchè ho molta esperienza di vita vissuta. Cerco di accettare la vita ma lotto per fare quello che mi piace, dipingere. Io dipingo anche mentalmente, quando non sono nel mio studio, mi faccio un sacco di dipinti mentali, scrivo idee ovunque, ideali quando finalmente avrò davanti il magnifico foglio bianco."

"Quando sento che l’ispirazione mi sta lasciando lo prendo come un dato di fatto e aspetto che torni. È normale, siamo dei creativi, non siamo in fabbrica, bisogna darsi del tempo per ricaricare le batterie. Solitamente mi dedico allo sport o ne approfitto per fare qualche gita in montagna o al mare."

"Faccio qualche esperimento su una tela nuova o stravolgo qualche vecchio lavoro che non mi soddisfa."

"Cerco possibili ispirazioni attraverso letture, foto, etc. Ma non cerco di creare nulla perché qualsiasi cosa produca "per forza" fa sempre davvero schifo! (diverso il discorso per esercizi tecnici, ma quello è diverso)."

"Non riesco mai a staccare del tutto se prima non chiudo alcune task nella mia testa. Quindi per prima cosa porto a termine tutto il terminabile. Poi mi dedico ad altro, in base alla situazione: sistemare casa (per esempio decluttering una stanza alla volta), giardinaggio in sospeso, una piccola passeggiata, un acquisto, una gita in famiglia, un lavoretto creativo coi bambini. Mi trovo così la mente sgombra e focalizzata sull'unica cosa che mi resta da fare: ciò in cui sono bloccata."

"Prendo la bici e cerco nuovi paesaggi nella natura."

"Faccio qualcosa diversa di ciò che di solito faccio ma sempre nell’ambito artistico."

E tu come reagisci di fronte ad un blocco creativo? Fammelo sapere nei commenti.

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